On. Guglielmo Picchi

Sottosegretario agli Affari Esteri

Guglielmo Picchi all’incontro tra i Presidenti di Italia e Romania

Il Sottosegretario agli Esteri Guglielmo Picchi ha preso parte all’incontro, avvenuto il 15 ottobre, tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il suo omologo rumeno Klaus Iohannis al Quirinale. Assieme ai due presidenti ha visitato in anteprima, presso le Scuderie del Quirinale, la Mostra “Ovidio. Amori, miti e altre storie”.

L’indomani l’On. Picchi ha preso parte al Foro Economico Italo-Romeno presso la sede di Confindustria a Roma. “L’Italia si candida ad aiutare la Romania nello sviluppo infrastrutturale. L’Italia, investendo in un vero 4.0, può essere per la Romania quel partner che fa fare il salto di qualità ai nostri rapporti. Il governo è impegnato su questo fronte” ha dichiarato il Sottosegretario, aggiungendo: “E’ un treno che Italia e Romania non possono perdere, l’Italia c’è, mi sembra che anche la Romania conferma la sua intenzione forte, rimbocchiamoci le maniche e mettiamoci al lavoro per rendere i rapporti ancora più forti e strategici”.

Picchi a Lucca per il bicentenario del sigaro toscano

In occasione del bicentenario del sigaro toscano, Guglielmo Picchi ha visitato la Manifattura Tabacchi, guidata da Luca Cordero di Montezemolo e Gaetano Maccaferri. Si tratta di un’eccellenza del made in Italy che esporta già in 65 Paesi nel mondo e produce 212 milioni di sigari l’anno.

Guglielmo Picchi si è intrattenuto circa un’ora all’interno dell’azienda accompagnato dal direttore degli stabilimenti Marco Mazzini che ha spiegato come sia strutturato il processo produttivo dei sigari partendo dalla materia prima per arrivare, passando dalla stagionatura, al confezionamento e descrivendo, sala dopo sala, in cosa consista il lavoro degli addetti.

«Questa è una realtà importante del territorio – ha detto il sottosegretario Picchi – qui c’è il vero Made in Italy . Era giusto venire a visitare di persona un’eccellenza nell’ottica di poterla esportare anche perché questo è uno dei punti cardine del nostro programma di governo. Complimenti al gruppo Maccaferri che sta portando avanti bene l’attività».

Sicurezza: Sottosegretario Picchi, OSCE “sede naturale” per trovare soluzioni a sfide cyber

L’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) e’ “la sede naturale” per “confrontarci e trovare insieme soluzioni comuni” alle sfide nel settore cyber. Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri Guglielmo Picchi, nel suo intervento alla conferenza Osce dal titolo “How to lower the risks of conflict and misunderstandings between states in cyberspace”, promossa dalla presidenza italiana 2018 dell’organizzazione con sede a Vienna. Secondo quanto affermato da Picchi, si tratta di minacce “sempre piu’ complesse” che non riguardano solo gli Stati ma hanno “un impatto diretto” sulla vita quotidiana dei nostri cittadini”. Il sottosegretario ha evidenziato nel suo intervento gli sforzi fatti dall’Italia nel settore: “Abbiamo cercato di unificare tutte le nostre attivita’, portandole al livello della presidenza del Consiglio dei ministri”, ha detto ricordando la creazione del nucleo sulla sicurezza cybernetica, a livello di presidenza del Consiglio appunto e con partecipazione di “tutti i livelli di amministrazione” coinvolti nella sicurezza nazionale.

Guglielmo Picchi in visita a Berlino

Il Sottosegretario Guglielmo Picchi ha visitato Berlino per partecipare alla Burgerfest a Schloss Bellevue con il Presidente della Repubblica Federale Tedesca Steinmeier. L’Italia è partner della festa e ha esposto le proprie eccellenze.

Inoltre Picchi ha avuto un positivo incontro con rappresentanti della Comunità italiana di Berlino presso l’Ambasciata d’Italia. Tanti i temi trattati: cultura, scuola, lingua italiana, media, professioni. Il Sottosegretario ha dato disponibilità e impegno per lavorare insieme alle soluzioni o alla riduzione dei disagi che affliggono i nostri connazionali.

Guglielmo Picchi in visita a Praga

Il Sottosegretario Guglielmo Picchi ha visitato Praga, capitale della Cechia, dove ha incontrato il Vice-Ministro degli Esteri Ivo Sramek. Nella loro colazione di lavoro hanno toccato molti temi: dall’Osce alla EU, dalla cooperazione economica ai temi dell’immigrazione.

Prima di lasciare Praga, Picchi ha visitato la magnifica cappella barocca dedicata a S. Maria Assunta, di proprietà dello Stato e recentemente restaurata e restituita alla nostra comunità.

Guglielmo Picchi in visita in Ucraina

Il Sottosegretario Picchi è stato in visita in Ucraina dove, assieme al Segretario Generale dell’OSCE Thomas Greminger, ha incontrato il Vice-Ministro degli Esteri Vasyl Bodnar per discutere i progressi nell’attuazione degli Accordi di Minsk.

Grazie a elicotteri Antonov dell’aviazione ucraina, Picchi ha potuto visitare la OSCE Special Monitoring Mission to Ukraine in Donbass, per comprendere molti problemi osservandoli direttamente sul campo. In particolare ha potuto apprezzare come i droni a lungo raggio siano fondamentali per monitorare la situazione sul territorio e garantire la sicurezza degli osservatori.

Corte Penale Internazionale: il Sottosegretario Picchi alle celebrazioni a L’Aja

Il sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, On. Guglielmo Picchi, ha partecipato il 17 luglio a L’Aja a un evento celebrativo in occasione del ventesimo anniversario dall’adozione dello Statuto di Roma, istitutivo della Corte Penale Internazionale (CPI).

La presenza del sottosegretario ha confermato l’alto valore che il nostro Paese attribuisce alla CPI, anche in veste di Paese fondatore ed ospite, 20 anni fa, della firma del suo atto costitutivo, avvenuto come noto a Roma.

Nell’intervento pronunciato a nome dell’Italia, l’On. Picchi ha evidenziato come la mutata natura dei conflitti abbia prodotto un aumento dei crimini di guerra e dei crimini contro l’umanità: “In questo contesto la CPI fornisce un contributo fondamentale al mantenimento della pace e della sicurezza internazionali, così come alla protezione e alla promozione dei diritti dell’uomo”.

Picchi ha quindi ricordato il ruolo da protagonista dell’Italia fin dall’istituzione della CPI, proseguito successivamente tramite il lavoro di tre giudici italiani nella Corte, nonché con l’esercizio della Vice Presidenza dell’Assemblea degli Stati Parte dal 2014 al 2017. Un sostegno convinto che, ha concluso il sottosegretario, continuerà per promuoverne l’universalità e difenderne l’indipendenza.

“Sosteniamo la May, Bruxelles la aiuti”. Intervista al sottosegretario e “ministro degli Esteri della Lega” Guglielmo Picchi

Fonte: L’Huffington Post

 

“Il governo di Theresa May va sostenuto”. Guglielmo Picchi non solo da sottosegretario alla Farnesina è il più alto in grado nella filiera esteri della Lega, non solo è il più stretto consigliere per gli affari internazionali di Matteo Salvini, ma è anche amico personale di Boris Johnson ed è stato eletto per tre volte in Parlamento nella circoscrizione esteri. Proprio a Londra, dove viveva fino a qualche tempo fa. Un vero e proprio “ministro degli Esteri del Carroccio”, che oggi prende le distanze dall’ex capo delle feluche britannico, dimessosi dal governo insieme al collega Davies in polemica sulla linea morbida scelta per la Brexit. Ma che soprattutto critica duramente l’Unione europea e il suo massimo vertice Jean Claude Juncker: “Non è stato eletto da nessuno, non è responsabile politicamente di fronte ai cittadini, e va a fare il bullo con un governo eletto dal popolo?”

Sottosegretario Picchi, partiamo dall’inizio: a suo avviso il governo britannico è a rischio?
Le dimissioni di Johnson e di Davis sono un duro colpo, un segnale forte che il malcontento è molto alto. Bisogna vedere se altri falchi li seguiranno. È evidente che la linea di compromesso elaborata dall’esecutivo non è quell’hard Brexit per cui si erano battuti molti di quelli che hanno fatto campagna per il leave. Il punto è che la parola finale sull’accordo spetta al Parlamento, dove i tories non hanno la maggioranza assoluta. Sicuramente la May ne esce indebolita. Ed è tutto da vedere se Bruxelles accetterà le sue proposte.

Crede che i britannici e una parte della politica che sostenne l’uscita sia oggi pentita?
Direi di no. Su questo i sondaggi, con qualche oscillazione, sono sempre rimasti stabili. Un altro discorso è la definizione del rapporto con l’Ue, campo nel quale le sensibilità sono profondamente diverse, e l’orientamento principale del gabinetto è quello di cercare di salvaguardare in qualche modo il mercato unico.

Qual è la posizione del governo italiano?
L’abbiamo scritto nel contratto di governo. Non bisogna avere nessun tipo di atteggiamento punitivo nei confronti del Regno Unito. Giusta o sbagliata che sia, la decisione presa dal popolo britannico va rispettata. Quindi noi per quanto ci compete sosterremo le loro scelte, smussando gli spigoli della trattativa. Non vogliamo fare nessun tipo di favoritismo: dovranno rispettare gli oneri di bilancio, e vogliamo tutelare i nostri connazionali che vivono lì. Ma nell’ambito del negoziato europeo la May va aiutata.

La Lega, che ha di sovente un atteggiamento conflittuale nei confronti di Bruxelles, è più vicina alla linea di May o a quella di Johnson?
L’atteggiamento della Lega è lo stesso di quello del governo. Se c’è da trattare un miglio in più lo si faccia, se c’è da concedere un periodo transitorio prima del deal altrettanto. Qualunque tipo di posizione ideologica è sbagliata. Capisco le ragioni di Johnson, ma poi ci sono decisioni da prendere che vanno a incidere sulla vita reale. Stiamo discutendo di un inedito, della prima volta che oltre 60 milioni di cittadini prendono un’altra strada, siamo in territorio inesplorato. La May ha su questo un atteggiamento pratico e realista, quello del suo ministro degli Esteri non so dove possa portare.

Claude Juncker ha ironizzato a caldo “sull’unità del governo” Uk.
La quantità di pregiudizi che Bruxelles ha mostrato nei confronti del negoziato è stata da subito evidente. E dichiarazioni come quelle non aiutano, proprio quelle che il nostro governo vuole evitare.

Le difficoltà che sta avendo il Regno Unito dopo l’uscita potrebbe far riconsiderare alcune posizioni profondamente eurocritiche sostenute dalla Lega?
Al contrario. Noi vogliamo modificare profondamente l’architettura comunitaria. Se si continua in questo modo rischia di implodere. La Commissione è totalmente autoreferenziale, il metodo intergovernativo che ha sempre funzionato si sta impantanando. E Juncker è l’esempio di ciò che non funziona. Non è stato eletto da nessuno, non è responsabile politicamente di fronte ai cittadini, e va a fare il bullo con un governo eletto dal popolo? May e Johnson possono pagare lo scotto delle urne, lui può prendere in giro. Ma chi è per farlo? Ecco, bisogna tornare a quell’Europa dei popoli di cui parlava Charles De Gaulle, noto sovranista amico di Salvini.

Lei crede che la guida del presidente Conte sia adeguata alla sfida?
Fino al suo arrivo seguivamo decisioni altrui. Invece adesso abbiamo iniziato noi a imporre l’agenda. Ora arriva per noi la sfida più difficile, su cui ci misureremo: trovare risposte concrete all’ordine del giorno comunitario che abbiamo posto.

Il Sottosegretario Picchi partecipa alla sessione annuale dell’Assemblea parlamentare OSCE

Il sottosegretario Guglielmo Picchi partecipa a Berlino, presso la sede della Bundestag, alla 27ma sessione Annuale dell’Assemblea parlamentare OSCE, in rappresentanza del ministro Enzo Moavero Milanesi, Presidente in esercizio dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa.

L’on. Picchi è intervenuto durante la sessione di apertura, insieme al Presidente della Bundestag Wolfgang Schauble, al Presidente dell’Assemblea Parlamentare OSCE, George Tsereteli, e al Ministro Federale delle Finanze tedesco, Olaf Scholz.

Il sottosegretario ha ricordato le priorità della Presidenza italiana dell’OSCE, tra cui: la crisi ucraina, i conflitti protratti, la collaborazione con i Paesi partner mediterranei con particolare riferimento ai fenomeni migratori, il contrasto alle minacce transnazionali alla sicurezza, tra cui il terrorismo, la cyber security e la lotta ai traffici illeciti.

L’on. Picchi ha sottolineato come la diplomazia parlamentare svolga un ruolo fondamentale nel favorire il dialogo inclusivo, contribuendo a rafforzare l’ownership degli Stati partecipanti. Il dibattito dell’Assemblea Parlamentare, ha concluso il sottosegretario, sarà un valore aggiunto per la Presidenza italiana, anche in preparazione del Consiglio Ministeriale di Milano del 6-7 dicembre.

A margine dell’Assemblea, il sottosegretario ha avuto incontri bilaterali con il Presidente della stessa, George Tsereteli, con il Presidente del Parlamento del Montenegro, Ivan Brajovic, e con il Senatore statunitense Roger Wicker, Presidente della U.S. Helsinki Commission e Vice Presidente dell’Assemblea Parlamentare OSCE.