On. GUGLIELMO PICCHI -  Deputato al Parlamento - Forza Italia - Popolo della Libertà - Parito della Libertà

Interrogazione a risposta scritta

Al Ministro per gli affari esteri,

Per sapere - premesso che:

Il Comitato Attività Scolastiche e Culturali Italiane (CASCI), un Ente privato regolato dal codice civile svizzero con sede a Berna, la cui assemblea è costituita da 72 rappresentanti delle varie associazioni dell'emigrazione e gli insegnanti, è identificato come uno degli enti gestori ex lege 153/71 dei corsi di lingua e cultura italiana in stretta collaborazione con il Consolato d'Italia di Berna;

il Casci in qualità di ente gestore per la circoscrizione consolare di Berna riceve un contributo pubblico dello stato italiano pari a 780.000 franchi svizzeri per lo svolgimento dei corsi di lingua e cultura italiana; la diffusione della lingua e cultura italiana all'estero è una priorità della Repubblica Italiana come ribadito in numerosi atti parlamentari tra cui l'ordine del giorno 9/648/18 accolto dal governo il 28 marzo 2007 a firma Baldelli, Picchi, che impegnano lo stesso a monitorare e controllare l'attività degli enti gestori;

da fonti stampa si apprende che la signora Carmela Sorrentino, insegnante dei corsi di Lingua e cultura italiana del Cantone di Berna, presente nelle graduatorie per le supplenze del MAE nella Circoscrizioni Consolari di Berna e di Zurigo, è stata licenziata dal Casci nel 2007 con modalità poco trasparenti e suscitando anche il disappunto del Consolato italiano di Berna e dell'Ufficio Scolastico dell'Ambasciata;

tale licenziamento ha arrecato de facto un danno al raggiungimento delle finalità di diffusione della lingua e cultura italiane nella circoscrizione consolare di Berna come dimostrano le rimostranze del console e dell'ufficio scolastico-:

se non ritenga opportuno intervenire nei confronti del Casci per verificare i fatti in premessa e tutelare quindi la continuità dei corsi di lingua e cultura italiana nella circoscrizione consolare di Berna;

se e come intenda intervenire per far sì che gli enti, beneficiari di finanziamenti pubblici, si attengano a scrupolosi codici di comportamento nei confronti dei propri dipendenti a pena di non ricevere il finanziamento pubblico loro spettante in caso di inadempienza.

On. Guglielmo Picchi


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