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Interrogazione a risposta scritta
Al
Ministro degli affari esteri,
Per sapere - premesso che:
Angelo Falcone e Simone Nobili residenti a Bobbio (PC), cittadini italiani, incensurati, si erano recati in India per trascorrere delle vacanze nei primi mesi del 2007 e che sarebbero dovuti rientrare il 16 marzo, ma la sera del 9 marzo a Mandi nello stato del Himachal Pradesh, dopo aver conosciuto un indiano che li ha invitati nella propria casa, la polizia indiana vi ha fatto irruzione e pur non avendo trovato alcunchè li ha trascinati alla stazione di polizia;
il giorno dopo il 10 marzo 2007 ai due cittadini italiani è stata estorta con violenza la sottoscrizione di una dichiarazione in Hindi, con la quale, ma ciò è stato compreso solo successivamente, risultava che i due italiani erano stati fermati ad un posto di blocco in auto con due indiani e 18 chili di hashish; la polizia indiana ha quindi proceduto all’arresto dei due italiani con l’accusa di detenzione e traffico di stupefacenti;
i due italiani si trovano ormai da nove mesi in carcere senza che la situazione si sia legalmente evoluta in quanto sia il processo a loro carico viene continuamente rimandato, siano migliorate le precarie condizioni igieniche e sanitarie del carcere ed infatti pare una forma di Epatite abbia colto i due giovani, le autorità italiane abbiano prodotto alcun risultato per riportarli in Italia;
in parlamento, sia presso la Camera dei Deputati che presso il Senato, sono stati presentati molti atti con i quali si interrogava il governo su quali provvedimenti sarebbero stati presi per tutelare i due connazionali;
inoltre il parlamento ha formalemente approvato atti, non ultimo l’ordine del Giorno Picchi 9/3081/1 del 20/12/2007 accolto dal Governo, con i quali si impegnava il governo ad attivarsi per tutelare i diritti dei nostri connazionali detenuti all’estero come sarebbero garantiti in Italia;
se e cosa sia stato fino ad oggi fatto per tutelare i diritti dei giovani connazionali detenuti in India;
quali ulteriori provvedimenti urgenti saranno presi per ottenerne il rimpatrio;
se non ritenga opportuno intervenire con maggiore zelo e pressioni presso le autorità indiane per sbloccare la situazione.
On. Guglielmo Picchi
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