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Interrogazione a risposta scritta
Al
Ministro dei beni artistici e culturali, al Ministro della difesa,
Per sapere - premesso che:
secondo quanto riportato il 25 aprile 2007 dal giornale Il Piccolo di Trieste una nuova legge del governo croato, varata per regolare la giurisdizione e le sedi dei tribunali nella repubblica di Croazia, prevede la chiusura del tribunale di Rovigno d'Istria;
il Tribunale di Rovigno è il più antico tribunale istriano, istituito il 18 settembre 1811, e la sua chiusura lede profondamente i diritti della minoranza italiana autoctona in Istria, essendo l'unico tribunale, assieme a quello di Buie, in cui le cause vengono discusse oltre che in croato anche in italiano, garantendo dunque l'uso delle lingue minoritarie nel sistema giudiziario;
il trattato italo-croato del 1996 prevede l'ampliamento dei diritti di tutela della minoranza italiana, riconosciuti a tutto il «territorio d'insediamento storico» della comunità nazionale italiana in Istria di cui è indubbio faccia parte il territorio della città di Rovigno;
la relazione sull'attuazione della Dichiarazione europea riguardante le lingue minoritarie suggerisce di mantenere lo status quo nella rete dei tribunali in Istria -:
se quali iniziative saranno intraprese per verificare i fatti in premessa;
come intenda intervenire presso il governo croato per garantire la minoranza italiana di Rovigno ed una effettiva tutela del bilinguismo.(4-03533).On. Guglielmo Picchi
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